Corriere dei Piccoli – la mostra sarà visitabile fino al prossimo 5 marzo

Prosegue presso il salone del plesso scolastico “Dante Alighieri” la mostra storica e documentaria sul “Corriere dei Piccoli” (1908-2008) fortemente sostenuta dall’Amministrazione, con in testa il Sindaco Ernesto Sica e l’Assessore alla Pubblica istruzione Lucia Zoccoli. Inaugurata lo scorso 18 febbraio, la mostra resterà aperta fino alle ore 12 di venerdì 5 marzo 2010. Si tratta di un appuntamento imperdibile per tanti appassionati e curiosi che stanno affollando l’istituto di via Dante in questi giorni. Le tavole sono state gentilmente offerte dal circolo culturale “Silvio Spaventa Filippi” della Fondazione Premio letterario Basilicata.

Il fondatore e primo direttore responsabile del “Corriere dei Piccoli” fu il giornalista e scrittore Silvio Spaventa Filippi, che ne rimase il direttore fino alla sua morte nel 1931, ma l’idea della pubblicazione fu dell’educatrice Paola Lombroso Carrara, figlia del celebre Cesare Lombroso. Già nell’editoriale del primo numero, titolato “Come fu e come non fu…”, il direttore tracciò le linee guida del giornale ed esortò il giovane lettore a leggere la rivista sotto la luce più chiara, imitando il genitore che legge con aria di importanza il Corriere della Sera. Il pubblico cui il giornale si rivolgeva era dichiaratamente quello dei figli della nascente borghesia, fedele lettrice del “Corriere”, ma non soltanto, tanto che di quel primo numero furono tirate ben 80.000 copie. Il “Corriere dei Piccoli” divenne subito una lettura di riferimento per diverse generazioni di bambini e ragazzi italiani. Quando nacque, le storie per bambini erano d’impronta nazionale, si richiamavano cioè alla pedagogia del Risorgimento. Il giornale si distinse dalla corrente principale pubblicando la versione italiana di numerosi fumetti americani, che raccontavano storie spontanee e divertenti. Le tavole delle storie non avevano le nuvolette ma erano sottotitolate da filastrocche in rima baciata. Lettura sicura e affidabile per i genitori, che tornavano a casa dall’edicola con il Corrierino insieme con il Corriere “dei grandi”, il giornale continuò con gli stessi contenuti e la stessa grafica almeno fino alla direzione di Giovanni Mosca, che diminuì le storie a fumetti a favore dei racconti e delle letture. Con la direzione di Guglielmo Zucconi, dal 1961, si puntò di più a pubblicare fumetti adatti ad un pubblico di ragazzi, tanto da introdurre un inserto, il Corriere dei Piccolissimi dedicato ai fratellini minori. Notevoli furono anche i racconti a puntate e in epoca successiva le storie di Gianni Rodari. Uno dei punti di forza del settimanale fu poi il Corrierino Scuola, inserto che per molti anni, durante il periodo scolastico, pubblicò schede ed altri utili sussidi. Un altro punto di forza furono accessori e tutta una serie di giochi e di ambientazioni in carta da incollare su cartoncino e ritagliare. La testata acquistò le caratteristiche di un vero e proprio “familiare d’informazione” per ragazzi, per le rubriche di sport, attualità, musica, cinema, scienza, curate da esperti del settore e tanti furono anche i personaggi lanciati nel mondo dello spettacolo, cinematografico e teatrale.

“La mostra si inserisce all’interno del progetto “Scuole Aperte” ed è stata fortemente sostenuta dall’Amministrazione su proposta del dirigente del I Circolo didattico Angela Malangone. Si tratta di un appuntamento di grande valenza culturale per la nostra Città. Ad inaugurarlo è stato il professore Livio Sossi, docente di Letteratura per l’infanzia presso l’Università degli Studi di Udine, con il quale sicuramente proseguirà il rapporto di collaborazione in quanto è nostra intenzione mettere in rete una mostra astronomica che possa passare attraverso la visita dell’osservatorio astronomico di Montecorvino Rovella. Chiederemo, a tal proposito, alla Provincia di sostenere questa iniziativa. Andremo così avanti con un’opera di sensibilizzazione culturale con le scuole che rappresentano un vero patrimonio per il nostro territorio” è il commento dell’Assessore Lucia Zoccoli.

L’Ufficio Stampa